Avvisi e bandi pubblici della Regione Basilicata

AVVISO PUBBLICO FINALIZZATO ALLA SELEZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI VOLTE ALLA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI IDROGENO RINNOVABILE IN ..

Tipo: Avviso Pubblico
Ente: Regione Basilicata
Destinatari: CITTADINI E IMPRESE
Importo € 10.000.000,00
Giorni alla scadenza: 26

AVVISO PUBBLICO FINALIZZATO ALLA SELEZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI VOLTE ALLA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI IDROGENO RINNOVABILE IN AREE INDUSTRIALI DISMESSE, DA FINANZIARE NELL’AMBITO DEI PROGETTI BANDIERA DI CUI AL D.D. 235/2024

Inizio presentazione istanze: 07/11/2025 08:00
Scadenza: 09/01/2026 12:00
Numero atto: D.G.R. n. 621
Data atto: 20/10/2025
Ente: Regione Basilicata
IMPORTO TOTALE
€ 10.000.000,00
Ufficio: DIREZIONE GENERALE
Direzione: DIREZIONE GENERALE DELL'AMBIENTE, ENERGIA E TUTELA DEL TERRITORIO
ALLEGATI
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Nome AllegatoTipoAzione
1762448400046_D.G.R. n. 621 del 20.10.2025.pdfPDFScarica
1762448400048_Avviso Pubblico.pdfPDFScarica
1762448400052_Allegato A - Criteri di Valutazione Tecnica.pdfPDFScarica
Istruzioni per candidarsi on-linePDFScarica
Allegato BPDFScarica
FAQ
Domanda:

Gent.mi In riferimento alla documentazione da allegare alla domanda, è prevista la presentazione di una dichiarazione di un istituto bancario o intermediario autorizzato che attesti la capacità finanziaria ed economica del soggetto proponente, oppure l’impegno dello stesso istituto a finanziare la parte non coperta dall’agevolazione. Nel caso in cui tra i co-proponenti vi sia un organismo di ricerca/università, è necessario che anche quest’ultimo presenti la dichiarazione bancaria?

Risposta:

Si conferma che in accordo a quanto stabilito dall’art. 12 c. 5 lett. c dell’Avviso alla domanda di partecipazione dovrà essere allegata “Dichiarazione di un istituto bancario o intermediario autorizzato ai sensi del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che attesti la capacità finanziaria ed economica del soggetto proponente, ovvero del soggetto capofila e di ciascun soggetto partecipante in caso di progetti congiunti, in relazione all’entità dell’intervento, tenuto conto della redditività attesa dall’ intervento stesso e della capacità finanziaria ed economica del gruppo societario di appartenenza, ovvero, in alternativa, l’impegno del medesimo istituto o intermediario autorizzato a finanziare l’intervento per la parte non coperta dall’agevolazione” . Alla luce di quanto disposto dall’Avviso la dichiarazione di cui trattasi dovrà essere prodotta “pro quota” da ciascun soggetto proponente e pertanto anche dall’organismo di ricerca se quest’ultimo partecipa in qualità di co-proponente.

Numero di protocollazione: FAQ25000755
Domanda:

Per area dismessa si intende anche un capannone abbandonato da anni, dove l’impresa vorrebbe realizzare il proprio progetto d’investimento oppure si intende un’ intera area industriale dismessa o parte di essa come da definizione da bando.

Risposta:

L’area oggetto di intervento deve rispondere ai requisiti di cui all’art. 2 lettera a dell’Avviso che si riporta di seguito:
area dismessa: area dismessa, o porzione di essa, ad uso industriale o non residenziale, in stato di abbandono e non più utilizzata per l’attività originariamente autorizzata o prevista.
Pertanto l’intervento può essere realizzato anche in porzioni di aree dismesse rispondenti alla definizione di cui sopra..
Si rappresenta che il sito oggetto di intervento deve rispondere ai requisiti di cui all’art. 9 ed in particolare “essere sito non contaminato ai sensi del Titolo V, Parte IV del D.lgs. del 3 aprile 2006, n. 152 ovvero, qualora contaminato, sito nel quale la realizzazione dei progetti, degli interventi e dei relativi impianti di cui ai punti precedenti, oggetto di finanziamento, siano realizzati senza pregiudicare né interferire con il completamento della bonifica e senza determinare rischi per la salute dei lavoratori e degli altri fruitori dell’area”

Numero di protocollazione: FAQ25000760
Domanda:

1. Gent.mi, in riferimento all’Avviso , si richiedono le seguenti delucidazioni: • È possibile presentare un progetto congiunto composto da due imprese e due organismi di ricerca? Gli organismi di ricerca possono partecipare come co-proponenti sostenendo propri costi, oppure possono partecipare esclusivamente come consulenti esterni? • È previsto un costo minimo da sostenere per ciascun partecipante al progetto? L’impresa capofila è tenuta a sostenere una quota minima dell’investimento complessivo? • È ammissibile la presentazione di un progetto congiunto del valore complessivo pari a 10 milioni €? In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.

Risposta:

Quesito È possibile presentare un progetto congiunto composto da due imprese e due organismi di ricerca?
Risposta: Si
Quesito: Gli organismi di ricerca possono partecipare come co-proponenti sostenendo propri costi, oppure possono partecipare esclusivamente come consulenti esterni?
Risposta: Sono ammesse entrambe le tipologie di partecipazione
Quesito: È previsto un costo minimo da sostenere per ciascun partecipante al progetto?
Risposta: No
Quesito: L’impresa capofila è tenuta a sostenere una quota minima dell’investimento complessivo?
Risposta: No
Quesito: È ammissibile la presentazione di un progetto congiunto del valore complessivo pari a 10 milioni €?
Risposta: Sì, in accordo all’art. 11 c.3 dell’Avviso “Il contributo pubblico è commisurato ai costi ammissibili e calcolato secondo le intensità di aiuto previste. L’aiuto massimo concedibile è pari a 10.000.000,00 (diecimilioni/00) di euro”

Numero di protocollazione: FAQ25000751
Domanda:

Quale è la percentuale di contributo che viene dato ai servizi di consulenza a PMI?

Risposta:

Per i servizi di consulenza non legati al progetto complementare di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale si applicano i regimi di aiuto di cui all’art. 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014 aggiornato

Numero di protocollazione: FAQ25000752
Domanda:

Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale Si applicano le intensità di cui all’articolo 25 del Regolamento 651/2014 aggiornato con le eventuali maggiorazioni previste. a) il 100 % dei costi ammissibili per la ricerca fondamentale; b) il 50 % dei costi ammissibili per la ricerca industriale; c) il 25 % dei costi ammissibili per lo sviluppo sperimentale; d) il 50 % dei costi ammissibili per gli studi di fattibilità in quale fattispecie si identificano i servizi di ricerca riconosciuti dal bando?

Risposta:

Come disposto dall’art. 5 dell’Avviso ciascuna proposta deve comprendere un progetto complementare di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale. Per tale componente si conferma che si applicano le intensità di cui all’art. 25 Regolamento 651/2014 aggiornato in materia di aiuti di stato. I servizi di ricerca riconosciuti dall’Avviso sono quelli ricadenti nelle seguenti categorie: ricerca industriale, sviluppo industriale e studi di fattibilità.

Numero di protocollazione: FAQ25000754
Domanda:

Si chiede chiarimento su art. 2 lettera a. del bando: è possibile realizzare impianto su porzione o opificio dismesso cat.d10 lavorazione e/o trasformazione prodotti agricoli allocati su aree agricole ma ricadenti in val basento, ma non in area industriale? 

Risposta:

l’area oggetto di intervento deve rispondere ai requisiti di cui all’art. 2 lettera a. dell’Avviso che si riporta di seguito:
area dismessa: area dismessa, o porzione di essa, ad uso industriale o non residenziale, in stato di abbandono e non più utilizzata per l’attività originariamente autorizzata o prevista.
Pertanto nel sito di cui al quesito, pur non essendo ad uso industriale se risponde ai requisiti della definizione di cui sopra, è possibile realizzare l’intervento.
Si rappresenta che il sito oggetto di intervento deve rispondere ai requisiti di cui all’art. 9 ed in particolare “essere sito non contaminato ai sensi del Titolo V, Parte IV del D.lgs. del 3 aprile 2006, n. 152 ovvero, qualora contaminato, sito nel quale la realizzazione dei progetti, degli interventi e dei relativi impianti di cui ai punti precedenti, oggetto di finanziamento, siano realizzati senza pregiudicare né interferire con il completamento della bonifica e senza determinare rischi per la salute dei lavoratori e degli altri fruitori dell’area”

Numero di protocollazione: FAQ25000741
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Scaduto da: 23 giorni