Avvisi e bandi pubblici della Regione Basilicata

AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI RICERCA FINALIZZATI AL RAFFORZAMENTO DELLA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE E DEL TERRITORIO LUCANO

Tipo: Avviso Pubblico
Ente: Regione Basilicata
Destinatari: ENTE
Importo € 5,000,000
Scaduto da: 11 giorni

AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI RICERCA FINALIZZATI AL RAFFORZAMENTO DELLA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE E DEL TERRITORIO LUCANO

Note: ATTENZIONE!!! In base alla D.D. n. 12BD.2026/D.00357 del 16.7.2026 sono stati sostituiti gli allegati 1A e 1B

Con D.D. n. 12BD.2026/D.00398 del 14.9.2026 la data scadenza per la presentazione delle istanze è stata spostata al 30.09.2026 ore 12:00

Avviso pubblico per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati al rafforzamento della competitività delle imprese e del territorio lucano: proroga al 10 ottobre 2026. La Regione Basilicata comunica che il termine per la presentazione delle domande relative all’avviso pubblico a sostegno della ricerca è prorogato dal 30 settembre alle ore 12:00 del 10 ottobre 2026. La proroga si rende necessaria a seguito di problematiche tecniche riguardanti il portale regionale che ad oggi impediscono l’invio delle candidature telematiche. Obiettivo della proroga è favorire la più ampia partecipazione e un’adeguata predisposizione delle proposte progettuali, nel rispetto dei principi di trasparenza e di parità di trattamento dell’azione amministrativa
Inizio presentazione istanze: 17/06/2026 12:00
Scadenza: 10/10/2026 12:00
Numero atto: D.G.R. n. 324
Data atto: 10/06/2026
Data di pubblicazione sul BUR: 16/06/2026
Numero di pubblicazione sul BUR: 28
Ente: Regione Basilicata
IMPORTO TOTALE
€ 5,000,000
Ufficio: UFFICIO PROGRAMMAZIONE E ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI COESIONE. STATISTICA
Direzione: DIREZIONE GENERALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA E GEST. RIS. FIN.
ALLEGATI
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Nome AllegatoTipoAzione
1781595540071_D.G.R. n. 324 del 10.06.2026.pdfPDFScarica
1781595540092_Avviso Pubblico.pdfPDFScarica
Allegato 1A_revPDFScarica
Allegato 1B_revPDFScarica
Allegato 1CPDFScarica
Allegato 1DPDFScarica
D.D. n. 12BD.2026/D.00357 del 16.7.2026 - errata corrige Allegati 1A e 1BPDFScarica
D.D. n. 12BD.2026/D.00398 del 14.9.2026 - Differimento del termine di presentazione delle domande di candidaturaPDFScarica
FAQ
Domanda:

Con riferimento alla compilazione dell’Allegato B_rev (Modello di domanda Co-proponente), si sottopongono all’Autorità di Gestione i seguenti quesiti specidici volti a garantire la conformità delle dichiarazioni sostitutive rese da soggetti di natura pubblica e scientifica:Sede operativa (Pag. 1 – Allegato B_rev):La prima dichiarazione del modello richiede di attestare «di possedere, alla data di pubblicazione dell’Avviso, almeno una sede operativa attiva nel territorio della Regione Basilicata […] salvo quanto previsto dall’art. 4 dell’Avviso per gli Organismi di Ricerca con sede al di fuori del territorio regionale».Qualora il co-proponente sia un Organismo di Ricerca (OdR) privo di sedi in Basilicata, ma rientrante espressamente nelle condizioni di deroga previste dall’Art. 4 dell’Avviso, si chiede se sia corretto selezionare tale flag, intendendosi la dichiarazione estesa alla clausola di salvaguardia finale. In alternativa, si prega di indicare se l’OdR debba lasciare il campo vuoto o integrare la modulistica.Requisiti Antimafia (Pag. 2 – Allegato B_rev):Il modello prevede l’apposizione del flag sulla voce «di essere in regola con la normativa antimafia». Poiché l’art. 83, comma 3, lett. a) del D.Lgs. n. 159/2011 stabilisce espressamente che la documentazione antimafia non è richiesta per i rapporti tra soggetti pubblici, si chiede se sia corretto per un Ente Pubblico di Ricerca (EPR) selezionare il flag integrando graficamente la dichiarazione con la dicitura: «fermo restando lo status di Ente Pubblico di Ricerca esente dalle verifiche ex art. 83, comma 3, lett. a) del D.Lgs. 159/2011».Capacità di contrarre e D.Lgs. 231/2001 (Pag. 2 – Allegato B_rev):Il modello richiede di dichiarare «di possedere la capacità di contrarre con la pubblica amministrazione, ovvero che nei propri confronti non sia stata applicata alcuna sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 e ss.mm.ii. […]». Considerato che la disciplina del D.Lgs. 231/2001 non trova applicazione nei confronti degli enti pubblici non economici (ai sensi dell’art. 1, comma 3 del medesimo decreto), si chiede se un EPR possa spuntare la casella integrando la formula come segue: «tenuto conto che nei confronti dell’Ente non trova applicazione la disciplina in materia di sanzioni interdittive di cui al d.lgs. 8 giugno 2001 n. 231 e ss.mm.ii. ai sensi dell’art. 1, comma 3 del medesimo decreto, e che non sussistono ulteriori provvedimenti o sanzioni che comportino il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione».

Risposta:

1) Sì. L’Organismo di Ricerca con sede fuori dal territorio regionale che partecipi in qualità di Co-proponente ai sensi dell’art. 4, comma 5, dell’Avviso deve selezionare il relativo flag, in quanto la dichiarazione contenuta nell’Allegato B_rev fa espressamente salvo quanto previsto dal medesimo art. 4 per gli Organismi di Ricerca con sede fuori Regione. Non è pertanto necessario modificare o integrare la modulistica. Restano ferme le condizioni e i limiti previsti dall’art. 4, comma 5, dell’Avviso.
2) Sì. L’Ente Pubblico di Ricerca deve selezionare il flag relativo alla dichiarazione di essere in regola con la normativa antimafia. Non è necessario modificare o integrare la formulazione contenuta nell’Allegato B_rev. Resta ferma l’applicazione dell’art. 83, comma 3, lett. a), del d.lgs. n. 159/2011, nei casi ivi previsti.
3) Sì. L’Ente Pubblico di Ricerca deve selezionare il flag relativo al possesso della capacità di contrarre con la pubblica amministrazione. Resta ferma la non applicabilità nei suoi confronti delle disposizioni del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 nei casi previsti dall’art. 1, comma 3, del medesimo decreto. Non è pertanto necessario modificare o integrare la formulazione contenuta nell’Allegato B_rev. Resta comunque ferma l’assenza di eventuali ulteriori cause che comportino il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.

Numero di protocollazione: FAQ26000565
Domanda:

Buongiorno, in All. B l’attestazione di disponibilità di bilancio è richiesta “in relazione al piano di investimenti da realizzare”. DOMANDA: gli Enti Pubblici di Ricerca che NON intendono effettuare investimenti ma solo attività di ricerca scientifica sono quindi esentati da tale attestazione?

Risposta:

No. L’attestazione prevista dall’Allegato B deve essere prodotta anche dagli Enti Pubblici di Ricerca che, nell’ambito del progetto, svolgano esclusivamente attività di ricerca scientifica e non prevedano investimenti in senso stretto.
L’attestazione è volta ad assicurare che il soggetto partecipante disponga di una capacità finanziaria adeguata a sostenere l’attuazione del progetto, tenuto conto delle modalità e dei tempi di erogazione del contributo.
Pertanto, il riferimento contenuto nell’Allegato B al «piano di investimenti da realizzare» deve essere inteso, ai fini della dichiarazione richiesta, in relazione alle spese di competenza del soggetto partecipante previste per la realizzazione del progetto e non esclusivamente agli investimenti in beni materiali o immateriali.

Numero di protocollazione: FAQ26000558
Domanda:

Partecipazione di strutture interne prive di sede in Basilicata* Con riferimento all’*art. 4, commi 2, 4 e 5, dell’Avviso*, si chiede di chiarire se istituti o strutture di ricerca interne a un medesimo ente pubblico di ricerca, privi di una propria sede operativa in Basilicata, possano partecipare al progetto attraverso una struttura interdipartimentale interna allo stesso ente, avente sede operativa in Basilicata e incaricata di aggregare e coordinare tali istituti o strutture. In particolare, si chiede di confermare se, in tale configurazione, gli istituti o le strutture interessate possano essere coinvolti nelle attività progettuali e se il relativo personale e le altre spese direttamente sostenute e documentate possano essere imputati e rendicontati ai sensi dell’*art. 6, comma 1*, dell’Avviso, pur svolgendo eventualmente le attività presso sedi situate al di fuori della Basilicata. Si chiede inoltre di precisare se, ai fini del requisito territoriale, sia sufficiente la sede operativa in Basilicata della struttura interdipartimentale interna all’ente, considerato che gli istituti partecipanti non costituiscono soggetti giuridici autonomi ma articolazioni del medesimo ente di appartenenza.

Risposta:

Ai sensi dell’art. 4, comma 2, dell’Avviso, “il Proponente e i Co-proponenti devono avere sede operativa nella Regione Basilicata” o, in alternativa, devono “impegnarsi ad attivare l’unità produttiva/locale presso cui si prevede di realizzare il progetto nel territorio regionale”. Il medesimo comma precisa, inoltre, che “tale sede deve essere utilizzata per lo svolgimento delle attività progettuali e deve essere mantenuta per tutta la durata del progetto”.
Il successivo comma 4 individua, tra gli Organismi di Ricerca pubblici ammissibili, i “Dipartimenti dell’Università degli Studi della Basilicata, Istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituti/Unità Organizzative di altri Enti Pubblici di ricerca”.
Sulla base delle sole informazioni contenute nel quesito, la presenza in Basilicata della struttura interdipartimentale indicata non consente di ritenere soddisfatto il requisito territoriale previsto dall’Avviso. Il quesito, infatti, qualifica tale struttura come interna all’Ente e avente sede in Basilicata, ma non fornisce elementi dai quali risulti che tale sede costituisca una sede operativa dell’Ente ai sensi dell’art. 4, comma 2, utilizzata per lo svolgimento delle attività progettuali.
La circostanza che gli Istituti o le strutture interessate non costituiscano autonomi soggetti giuridici, ma articolazioni del medesimo Ente di appartenenza, non rileva di per sé ai fini del requisito territoriale. Ciò che rileva, ai sensi dell’Avviso, è la sussistenza della sede operativa in Basilicata secondo le condizioni espressamente stabilite dall’art. 4.
Qualora, invece, la struttura interdipartimentale costituisca effettivamente una sede operativa dell’Ente e tale sede sia utilizzata per lo svolgimento delle attività progettuali, il requisito territoriale potrà ritenersi soddisfatto, ferma restando la sussistenza degli ulteriori requisiti e condizioni previsti dall’Avviso.
Una diversa interpretazione, che ritenesse sufficiente la mera presenza in Basilicata di una qualsiasi struttura interna dell’Ente, determinerebbe un’applicazione non uniforme del requisito territoriale rispetto agli altri soggetti partecipanti.
Resta ferma, ove non ricorrano le citate condizioni, la possibilità per gli Organismi di Ricerca con sede fuori Regione di partecipare in qualità di Co-proponenti alle condizioni previste dall’art. 4, comma 5, dell’Avviso. In tale ipotesi, conformemente a quanto già chiarito nella FAQ n. 538, ciascun componente dell’aggregazione dovrà indicare separatamente il proprio budget nella Tabella 4 dell’Allegato C.

Numero di protocollazione: FAQ26000553
Domanda:

Con riferimento all’art. 6, comma 1, lett. f), si chiede se tra gli “altri costi di esercizio direttamente imputabili al progetto” possano rientrare le spese per l’acquisto di licenze annuali per software specialistici da utilizzare per lo svolgimento delle attività progettuali.

Risposta:

Sì. Le spese per il diritto d’uso temporaneo, gli abbonamenti o i canoni periodici relativi a software specialistici utilizzati per lo svolgimento delle attività progettuali possono essere ricondotte agli “Altri costi di esercizio” di cui all’art. 6, comma 1, lettera f), purché direttamente imputabili al progetto.
Qualora la durata della licenza o dell’abbonamento ecceda il periodo di utilizzo riferibile alle attività progettuali, è ammissibile esclusivamente la quota di costo relativa a tale periodo.

Numero di protocollazione: FAQ26000549
Domanda:

Nell’ ambito di applicazione dell’Articolo 7, comma 7, l’obbligo di fornire la dichiarazione e la documentazione attestante la natura non economica delle attività, previsto dall’Art. 7, comma 7 per ricevere il contributo al 100%, si applica solo al soggetto proponente (capofila) o si estende anche ai co-proponenti (partner) del progetto?

Risposta:

L’obbligo di fornire la dichiarazione e la documentazione attestante la natura non economica delle attività si applica a ciascun Organismo di Ricerca, sia esso Proponente o Co-proponente, che richieda per la propria quota di costo l’intensità di contributo pari al 100%, ai sensi dell’art. 7, comma 7, dell’Avviso.

Numero di protocollazione: FAQ26000548
Domanda:

Buongiorno, l’avviso in oggetto prevede, tra l’altro, la seguente dichiarazione del legale rappresentante o dei Direttori di Dipartimento delegati alla presentazione delle candidature progettuali: possedere adeguata capacità economico-finanziaria in relazione al piano di investimenti da realizzare, che dovrà essere documentata mediante attestazione di disponibilità di bilancio o impegno alla copertura finanziaria sottoscritto dal responsabile finanziario dell’Ente. In considerazione della mancanza di vincoli sulla numerosità dei progetti da candidare, si rappresenta la difficoltà a rendere quanto richiesto nella parte che indica di allegare l’attestazione di disponibilità di bilancio o impegno alla copertura finanziaria, atteso che tale documento richiederebbe un impegno dell’Ateneo ad una copertura generalizzata della totalità dei finanziamenti richiesti. Si chiede, pertanto, di esonerare l’Ente dalla presentazione della dichiarazione de qua.

Risposta:

Non è possibile disporre l’esonero richiesto. Il possesso di un’adeguata capacità economico-finanziaria deve essere dichiarato secondo quanto previsto dai modelli approvati (Allegato 1A_rev per il Proponente e Allegato 1B_rev per il Co-proponente) e, per i soggetti pubblici, documentato mediante attestazione di disponibilità di bilancio o impegno alla copertura finanziaria sottoscritto dal responsabile finanziario dell’Ente.
Il requisito è volto ad assicurare che il soggetto partecipante disponga di una capacità finanziaria adeguata a sostenere l’attuazione del progetto, tenuto conto delle modalità e dei tempi di erogazione del contributo.
L’assenza nell’Avviso di un limite al numero delle candidature presentabili non fa venir meno tale requisito.

Numero di protocollazione: FAQ26000547
Domanda:

E’ necessario il Cambio denominazione nell’allegato A alla voce in qualità di legale rappresentante del CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE IBAM in CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE ISPC, operazione non possibile perchè il campo risulta bloccato

Risposta:

La problematica tecnica è stata risolta.

Numero di protocollazione: FAQ26000544
Domanda:

Un Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, con sede nella Regione Basilicata, partecipa all’avviso in qualità di Proponente insieme ad altri due Istituti. Questi ultimi due, portatori di competenze complementari e necessarie per la realizzazione del progetto, hanno sede fuori Regione; il loro ruolo nel progetto è quindi quello di co-proponenti? Devono presentare budget separati?

Risposta:

Sì. I due Istituti del CNR con sede fuori dalla Regione Basilicata possono partecipare al progetto in qualità di Co-proponenti, nel rispetto delle condizioni previste dall’art. 4 dell’Avviso.
Ciascun componente dell’aggregazione dovrà indicare separatamente il proprio budget. A tal fine, nella Scheda di Progetto (Allegato C, Sezione 8), oltre al quadro sintetico generale di cui alla Tabella 3, dovrà essere compilata la Tabella 4 (“Quadro di dettaglio di competenza di ciascun componente dell’aggregazione”), con l’indicazione della ripartizione dei costi per tipologia di spesa riferibile a ciascun componente.
Resta fermo che, ai sensi dell’art. 4, comma 3, dell’Avviso, il partenariato deve comprendere almeno un’impresa (Micro, Piccola, Media o Grande Impresa) in qualità di Co-proponente.

Numero di protocollazione: FAQ26000538
Domanda:

Spett.le Ufficio Programmazione e Attuazione del Fondo Sviluppo e Coesione, si sottopone il seguente quesito. In riferimento alla documentazione da allegare all’Allegato A – Modello di domanda del Proponente, punto 5 (“documentazione a supporto della congruità dei costi relativi agli acquisti di beni e servizi diversi dal personale indicati nel programma di spesa, supportata da idonei preventivi intestati al soggetto proponente su carta intestata del soggetto fornitore”), e alle FAQ26000439 e 26000444, si chiede di chiarire come debba essere documentata la congruità del costo dei servizi cloud di calcolo e di modelli di intelligenza artificiale, rientranti tra gli altri costi di esercizio di cui all’art. 6, comma 1, lettera f), acquistati online a consumo da fornitori che applicano prezzi di listino pubblicati sul proprio sito e fatturano in base all’utilizzo effettivo, senza emettere preventivi intestati al cliente né su carta intestata, poiché il rapporto contrattuale si instaura con l’accettazione delle condizioni generali del servizio. In particolare si chiede di chiarire: – se, per tale tipologia di servizi, il preventivo intestato al soggetto proponente possa essere sostituito dalla stampa datata del listino prezzi ufficiale pubblicato dal fornitore, accompagnata da una nota di dimensionamento del fabbisogno sottoscritta dal soggetto del partenariato che sosterrà la spesa, con i volumi di utilizzo previsti per le attività di progetto e il costo mensile e complessivo che ne deriva; – in caso contrario, quale documentazione sia ritenuta idonea a dimostrare la congruità del costo per servizi acquistati a listino. Cordiali saluti.

Risposta:

Per i servizi cloud di calcolo e per l’utilizzo di modelli di intelligenza artificiale acquistati online a consumo, qualora il fornitore applichi prezzi di listino pubblici e non rilasci preventivi personalizzati, il preventivo intestato può essere sostituito da documentazione equivalente.
A tal fine, può essere prodotto il listino ufficiale o il risultato del calcolatore dei prezzi del fornitore, corredato dall’indicazione della relativa fonte, unitamente a una nota di dimensionamento sottoscritta dal soggetto del partenariato che sosterrà la spesa, recante i servizi richiesti, i volumi di utilizzo stimati, le tariffe applicate e il costo complessivo previsto.
In fase di rendicontazione saranno riconoscibili esclusivamente i costi effettivamente sostenuti e direttamente imputabili alle attività progettuali, secondo le modalità che saranno definite nell’Atto di Regolamentazione.

Numero di protocollazione: FAQ26000537
Domanda:

Con riferimento al quesito n. FAQ26000492, che chiarisce come la voce “Spese di personale” di cui all’art. 6, comma 1, lettera a) comprenda ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario impiegati nel progetto, sia già in servizio sia assunto ad hoc, precisando tuttavia che l’Avviso non individua ulteriori specifiche tipologie contrattuali, si chiede di chiarire se sia ammissibile e rendicontabile alla medesima voce il costo delle borse di dottorato finanziate dal beneficiario e incardinate esplicitamente sul progetto e, conseguentemente, se sia imputabile per l’intero importo inclusi i costi ad esso associati, essendo il dottorando integralmente coinvolto nelle attività progettuali?

Risposta:

Sì. Il costo di una borsa di dottorato può essere ricondotto alla voce “Spese di personale” di cui all’art. 6, comma 1, lettera a), dell’Avviso, purché la borsa sia finanziata dal beneficiario, sia specificamente riferita al progetto e il dottorando sia effettivamente impiegato nelle relative attività di ricerca.
Il costo è ammissibile limitatamente al periodo e alla quota riferibili all’effettivo impiego del dottorando nelle attività progettuali. Qualora il dottorando sia integralmente impegnato nel progetto per l’intero periodo di ammissibilità della relativa spesa, il costo può essere imputato integralmente, fermo restando il limite massimo del 70% del costo complessivo del progetto previsto dall’art. 6, comma 1, lettera a).
Le modalità di rendicontazione e la relativa documentazione giustificativa saranno definite nell’Atto di Regolamentazione.

Numero di protocollazione: FAQ26000531
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